• Carla La Placa

Pasta di Timilia - Casarecce con le sarde a mare


Questa pietanza è una ricetta tipica dell'entro terra siciliano, essa riprende la ricetta palermitana della pasta con le sarde, l'unica differenza è che le sarde sono a mare, cioè non ci sono nel piatto

perché sono a mare !! Il pesce fresco viene sostituito con quello conservato: sardine salate o acciughe sottolio.

Anticamente non era facile trasportare e conservare in modo igienicamente adeguato il pesce fresco. Ecco perché nelle zone interne delle Sicilia questa ricetta si preparava con le conserve di pesce. Adoro preparare questo piatto, il profumo del finocchietto fresco si sprigiona in tutta la cucina. Ed il bello sta nella ricerca degli ingredienti, giro per i campi alla ricerca del finocchietto fresco e profumato, ecco cosa comporta la fortuna di vivere in campagna!

Quando ero bambina ricordo che da San Giovannello passava un monaco, arrivava a bordo di una fiat 500 color panna e l'auto era piena di leccornie. Mia nonna Carolina raccontava che anni a dietro il monaco arrivava a dorso di mulo ed erano le bisacce ad essere colme di cibo. Egli barattava cibo . Partiva dalle coste palermitane,, da Cefalù esattamente, portando le conserve ittiche alle popolazioni dell'entro terra , scambiava con loro farine, grano timilia, altri cereali o legumi da riportare indietro alle persone che vivevano nelle zone di mare.

dosi per 4 persone

Ingredienti:

Pasta di timilia Casarecce 400g

un mazzetto di finocchietto selvatico

una cipolla

acciughe sottolio

estratto di pomodoro, un cucchiaio

pinoli o mandorle

uvetta passa

pan grattato

olio extravergine di oliva

procedimento:

Lavare e mondare il finocchietto, sbollentarlo in abbondante acqua.

Nel frattempo in una padella antiaderente tostare il pan grattato, ad esso io aggiungo un filo d'olio. Mescolare il pan grattato finché non raggiunge un bel colore dorato, a questo punto svuotare la padella e riporre il pan grattato in un contenitore. Lavare la padella per eliminare i residui di pane ed usarla nuovamente per la preparazione del soffritto.

Affettare finemente la cipolla e porla a cucinare in padella, cucinare la cipolla in una miscela di acqua e olio extravergine di oliva, in modo da evitarne la frittura. Quando la cipolla è cotta aggiungere le acciughe e farle soffriggere finché siano ben amalgamate con la cipolla, dopo di che aggiungere l'estratto di pomodoro e lasciare cucinare per qualche minuto.

Intanto i finocchietti saranno cotti, scolarli e tagliarli a piccoli pezzi. Aggiungere i finocchietti al soffritto e inumidirlo con un mestolo di acqua di cottura . In padella aggiungere l'uvetta passa e la frutta secca. La ricetta tradizionale prevede i pinoli ma a me piace modificare le ricette con i prodotti di San Giovannello così spesso al posto dei pinoli uso le mie mandorle bio e a km0. Lascio insaporire il tuto qualche minuto, se necessario far evaporare l'eccesso di brodo.

Nell'acqua di cottura dei finocchietti cucinare la pasta , 10 minuti di cottura sono sufficienti per le casarecce di timilia. Quando questa è cotta scolarla e versarla in padella con il condimento. spadellare il tutto con una fiamma vivace. impiattare e cospargere con il pan grattato.

buon appetito !!!

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